Nell’ambasciata francese a Calcutta durante gli anni Trenta, Anne-Marie Stretter, moglie dell’ambasciatore, conduce un’esistenza segnata dalla noia e dalla disperazione erotica, circondata da numerosi amanti mentre fuori dalle mura infuriano la lebbra e la miseria. La narrazione non segue una struttura tradizionale, ma si sviluppa attraverso una serie di tableau vivants in cui i personaggi si muovono come fantasmi in ambienti lussuosi e decadenti. Il film è caratterizzato dalla completa dissociazione tra le immagini e il suono: le voci dei protagonisti e dei narratori esterni si sovrappongono alle scene senza che gli attori muovano mai le labbra.