Il documentario analizza le straordinarie analogie biografiche e cronologiche tra Charles Chaplin e Adolf Hitler, nati a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro. Attraverso il montaggio di rari filmati a colori girati sul set da Sydney Chaplin e testimonianze di collaboratori e storici, l’opera ricostruisce la genesi produttiva de Il grande dittatore. Il racconto si sofferma sulle sfide politiche, le pressioni della censura e l’ostinazione di Chaplin nel voler ridicolizzare il regime nazista in un momento in cui gli Stati Uniti mantenevano ancora una posizione di neutralità, culminando nella creazione di uno dei film più influenti del ventesimo secolo.